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ABSTRACT
L’Autore
descrive la propria esperienza clinico-chirurgica
in impianto-protesi”verticale ”a carico
immediato con la tecnica del bilanciamento profondo.Viene
presentato un caso particolarmente didattico in cui
un impianto emergente, bicorticale e monofasico viene
direttamente saldato ad un ago di solidarizzazione
con follow up a 13 anni. Questa tecnica offre il vantaggio
di una stabilità primaria degli impianti, consentendo
la cementazione immediata di un elemento provvisorio,
che guida la guarigione dei profili mucosi ed accelera
i tempi dell’osteointegrazione per l’inserzione
del definitivo.
ABSTRACT
The
Author describes his personal clinic-surgical experience
in immediate implant loading ”vertical”
by the deep ilance. A very didactic case is presented
in which one-phase emerging bicortical implant is
soldered with a needle after its nsertion into the
bone tissue. The case has been followed up for 13
years. The advantage of this technique is the mmediate
primary stability of the implants, which allows the
direct cementing of a temporary crown that guides
the ealing of the mucosa, and accelerates the osteointegration
and the insertion of the definitive crown.
PREMESSA:
TECNICA DEL BILANCIAMENTO PROFONDO
La
tecnica del “bilanciamento profondo” permette
ad un impianto una stabilità primaria altamente
ritentiva.Dal punto di vista della resistenza alle
sollecitazioni occlusali statiche e dinamiche, anche
gli impianti”verticali” profondi (viti
cilindro-coniche, aghi e cilindri ), possono essere
avvantaggiati da strutture di supporto che facendo
corpo unico con essi, ne estendano il piano d’appoggio
su una superficie più ampia.Un naturale esempio
proviene dalla morfologia delle radici dei molari,
destinati a sopportare la maggior parte delle sollecitazioni
statiche della masticazione e della deglutizione e
che oltre ad essere bloccati nell’osso compatto
della”lamina dura”, ne disperdono il carico
su aree maggiori delle loro superfici occlusali.
MATERIALI E METODI
Per la risoluzione di questo caso si è utilizzato
un impianto monofasico in titanio (vite cilindrica
M.U.M. di diametro 2,5mm) saldato ad un ago di diametro
1,3mm inseriti sino al raggiungimento della corticale
profonda. L’uso della saldatrice endorale di
Mondani ha permesso di ottenere un bipode con un unico
moncone esterno.
DESCRIZIONE
DEL CASO
Donna
di 18 anni.
Le viti si avvantaggiano dal bilanciamento in profondità
quando sono utilizzate come monoimpianti sostitutivi
di pluriradicolati o quando debbono svolgere la funzione
di un canino mancante.Il loro bilanciamento profondo
può essere eseguito con uno o due aghi divergenti,
saldati al loro moncone o unendo in un corpo unico
i monconi di due viti abbinate.La descrizione iconografica
chiarisce sia la tecnica chirurgica (molto semplice)
che i risultati funzionali ed estetici nel tempo.
L’impianto è stato inserito al di sopra
dell’apice dell’alveolo di un canino superiore
incluso, orizzontale e palatinizzato estratto per
motivi gnatologici, dopo il rifiuto della paziente
di una terapia ortodontica.Poiché le forze
dinamiche nel Bennet sono sostenute esclusivamente
dai canini , per aumentare la tenuta dell’impianto
abbiamo usato la tecnica del bilanciamento profondo
con un ago saldato. L’inserzione degli aghi
deve avvenire in direzione divergente da quella della
vite: l’arresto della loro progressione è
percepita dall’impatto con la corrispondente
parete corticale verso cui sono diretti.Il bilanciamento
permette la protesizzazione provvisoria immediata
che prepara il nuovo profilo della mucosa; la corona
definitiva in oro-porcellana viene inserita in un’evidente
zona di biforcazione con ottimo e permanente risultato
estetico-funzionale che si mantiene da 12 anni.Ciò
smentisce l’errata convinzione che negli impianti
le bi e/o le triforcazioni siano pericolose.
CONCLUSIONI
L’uso
della saldatrice endorale ci permette il bilanciamento
profondo degli impianti a vite sia nel caso descritto,
che in molte altre situazioni.Ciò consente
di recuperare anche casi irrisolvibili con altre tecniche
implantari se non con impegnativi interventi di aumento
del tessuto di sostegno. Il bilanciamento profondo
stabilizza immediatamente gli impianti con una solida
osteoinclusione meccanica, che permette la cementazione
immediata della protesi provvisoria e prepara anche
la duratura osteointegrazione biologica con tutte
le sue benefiche conseguenze.

Fig.1.
La mancanza di questo canino è
causa di gravi precontatti
dinamici
sugli altri denti delle due arcate (1990). |

Fig.2.
Un momento dell’intervento per
il monoimpianto costituito da un perno
solidarizzato ad un ago. Notare il segno
della saldatura endorale (freccia) e
la perdita di tessuto osseo sul premolare,
dovuta
alla mancanza di disclusione canina
(1990). |

Fig.3.
La perfetta guaruigione dei tessuti
“malgrado“ la biforcazione
(1990). |

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Fig.4.
La corona in porcellana appena inserita
(1990).
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Fig.5.
La sua funzione disclusiva (1990). |

Fig.6.
La radiografia di controllo dopo 13
anni (2003). |

Fig.7.
Ed il suo aspetto clinico (2003). |
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